PERCHÉ ECOTURISMO

L'ecoturismo è strategico per l’ambiente perché il turismo è da 20 anni l’industria in maggiore crescita. Fenomeno nel quale il settore naturalistico è in continua ascesa, soprattutto in Nord America e Nord Europa, da dove vengono le masse di viaggiatori globali, ma anche le aree che da sempre segnalano le tendenze. E i trasporti, strumenti chiave dell’industria turistica, contribuiscono al 25% dell’effetto serra. Coniugando giornalismo e impegno ecologista, raccontiamo i luoghi insieme alle criticità di territorio, fauna e popoli indigeni. Per rendere i viaggiatori responsabili e rispettosi del pianeta.



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BIRDWATCHING NELLA REPUBBLICA DOMINICANA

La provincia di Montecristi, popolata da 136 specie aviarie, si converte all'ecoturismo con norme per la protezione degli uccelli e sette nuovi sentieri per ornitologi.

23/10/2019


GALAPAGOS, MOLTIPLICATA LA RISERVA DELLA BIOSFERA

GALAPAGOS, MOLTIPLICATA LA RISERVA DELLA BIOSFERA

L'Unesco ha inglobato le acque marine nell'area protetta per evitare degrado dei fondali e rischio estinzione di alcune specie.
A MINORCA LA MAGGIORE RISERVA DELLA BIOSFERA DEL MEDITERRANEO

A MINORCA LA MAGGIORE RISERVA DELLA BIOSFERA DEL MEDITERRANEO

Grazie al progetto Unesco MaB, l'area marina protetta aumenta di sette volte per difendere ecosistemi unici, barriere coralline, alghe singolari, parco dei cetacei e zone di nutrimento di gabbiani e uccelli migratori.
OSLO CAPITALE VERDE EUROPEA

OSLO CAPITALE VERDE EUROPEA

Quest'anno il titolo spetta alla capitale norvegese grazie a lotta al cambiamento climatico, protezione della biodiversità, qualità di aria e acqua, gestione rifiuti e urbanistica d'avanguardia.
ARRIVANO LE BALENE IN AFRICA AUSTRALE

ARRIVANO LE BALENE IN AFRICA AUSTRALE

In Sudafrica, Mozambico e Madagascar transitano diverse specie di balene in fuga dall'Antartide per celebrare in queste acque calde la loro stagione degli amori e per partorire. É il momento del whale watching.
AREA 24 LA CICLOVIA CHE HA CAMBIATO IL PONENTE LIGURE

AREA 24 LA CICLOVIA CHE HA CAMBIATO IL PONENTE LIGURE

Sulla pista ciclo-pedonale che ha sostituito i binari della vecchia ferrovia creando un forte richiamo per i cicloturisti ma anche migliorando la vita quotidiana degli abitanti con passeggiate, piazzole panoramiche e accesso diretto al mare
Indice per capire la qualità dell'aria che respiriamo e grafici su Paesi e capitali più inquinate del Pianeta.


NOTIZIE

LE MIGLIORI FOTO NATURALISTICHE IN MOSTRA A MILANO

LE MIGLIORI FOTO NATURALISTICHE IN MOSTRA A MILANO

Fino al 22 dicembre, a Milano la Fondazione Luciana Matalon (Foro Buonaparte 67) ospita la mostra di fotografie naturalistiche Wildlife Photographer of the Year 2019 con le 100 immagini premiate alla 54a edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum of London. Cento foto selezionate da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica, tra 45.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 95 paesi. Le foto finaliste e vincitrici delle 17 categorie del premio ritraggono animali rari nel loro habitat, comportamenti insoliti e immagini di introspezione psicologica. La mostra è organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento.

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30/10/2019 11:33
INQUINATE DAL PETROLIO 187 SPIAGGE BRASILIANE

INQUINATE DAL PETROLIO 187 SPIAGGE BRASILIANE

Da Bahia al Maranhão sono 187 le spiagge inquinate dal petrolio su 2000 km di costa atlantica (sono coinvolti nove stati della Federazione Brasiliana) a seguito del disastro ambientale avvenuto lo scorso settembre. Sulle responsabilità per la perdita del greggio si gioca ancora una volta allo scaricabarile, la prima imputata è stata la Pdvsa (Petróleos de Venezuela), che ha declinato l'addebito. L'inquinamento da idrocarburi, il più grave registrato in Brasile, oltre a inquinare spiagge tropicali e danneggiare seriamente l'industria turistica, ha provocato la morte di numerosi animali marini, in primo luogo tartarughe. Inequivocabile è invece la responsabilità del presidente Jair Bolsonaro che nella sua politica di sviluppo a danno dell'ambiente (vedi Amazzonia), dopo la sua elezione ha attaccato violentemente le associazioni per la difesa dell'ambiente e ha ridotto drasticamente i fondi alle agenzie governative per la tutela ambientale. A fronte del disastro l'Ibama (Istituto Brasileiro do Medio Ambiente, www.ibama.gov.br) ha dichiarato che può fare ben poco per prevenire simili catastrofi visto che dopo la riduzione del suo budget decisa da Bolsonaro si trova a proteggere 2000 km di costa con 1 aereo, 2 elicotteri, 10 automezzi e 74 funzionari.

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24/10/2019 09:24
DALLA PARTE DEGLI INDIGENI, INCONTRI A TORINO

DALLA PARTE DEGLI INDIGENI, INCONTRI A TORINO

Passi sulla Terra, dal 22 ottobre al 5 novembre alla Cavallerizza – Polo letterario (via Verdi 9, Torino) è una mostra fotografica di sedici fotografi che indagano la natura per apprezzarne le bellezze: è aperta tutti i giorni 17,30-19. La mostra è inserita in una serie di 15 eventi tra esposizioni, incontri, reading, video e film sull'Indian Country, per apprezzare arte e poesia dei nativi americani e discutere sul destino del pianeta, anche con interventi di missionari e antropologi. Dagli indigeni amazzonici ai problemi dei Territori Indiani degli Stati Uniti, fino ai Wayana Apalai della Gujana Francese, ai Wayuu della Colombia e alle tensioni in Ecuador. Info a www.facebook.com/soconasincomindios

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21/10/2019 08:00
SETTIMANA DEL PIANETA TERRA OLTRE 100 EVENTI

SETTIMANA DEL PIANETA TERRA OLTRE 100 EVENTI

Dal 13 al 20 ottobre 2019, il festival scientifico Settimana del Pianeta Terra propone oltre 100 geo-eventi in tutte le regioni italiane per scoprire il patrimonio geologico dell’Italia e imparare a rispettarlo e tutelarlo. Tra gli appuntamenti la visita alle Grotte di Toirano (Savona), per scoprire il Corridoio delle Impronte e la Sala dei Misteri, dove i recenti studi hanno portato alla luce orme umane datate 14.400 anni, appartenenti a tre bambini e due adulti. Info www.settimanaterra.org

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18/09/2019 09:53
VISTO LAVORO IN AUSTRALIA ESTESO A 3 ANNI PER I GIOVANI ITALIANI

VISTO LAVORO IN AUSTRALIA ESTESO A 3 ANNI PER I GIOVANI ITALIANI

Dal 1 luglio 2019 l'Australia estende fino a 3 anni il Working Holiday Visa che permette ai cittadini italiani (e di alcuni altri Paesi europei) tra i 18 e 30 anni di viaggiare e lavorare legalmente nel Paese dei Canguri. Il visto, inizialmente di un anno, è esteso ai giovani che lavorano per almeno 3 mesi in una fattoria o in una zona rurale: le aree che necessitano maggiormente di manodopera. L'Australia ha un'offerta di lavoro ampia con infinite occasioni in alberghi, ristoranti, commercio e agricoltura. Nelle grandi città ci sono possibilità nel campo dell’informatica. Anche nel settore ambientale ci sono offerte occupazionali: dai parchi nazionali alla bio-architettura, via agricoltura biologica e ricerca. É obbligatorio avere un biglietto aereo di ritorno o i mezzi finanziari per acquistarlo. Chi parla inglese ed specializzato ha più occasioni di trovare un buon impiego, ma anche chi non ha né arte né parte trova occupazioni manuali e generiche. Il working holiday visa permette di lavorare per al massimo 6 mesi per la stessa azienda, perché non è un visto di immigrazione.

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31/07/2019 07:31
BALI ECO, ANZI NO, SPORCACCIONA

BALI ECO, ANZI NO, SPORCACCIONA

Il lusso sostenibile vantato da molti operatori dell’isola indonesiana, tra le principali mete turistiche nel mondo, è stato smascherato da una ricerca condotta da Bali Partnership, l’organizzazione che lavora per ridurre del 70% entro il 2025 la quantità di plastica nei mari dell’Indonesia. Il secondo Paese responsabile del Pianeta per l’inquinamento degli oceani, secondo la ricerca congiunta di Cambridge University e You Gove (Gb). Secondo Bali Partnership, solo il 48% dei rifiuti è gestito in modo responsabile, il restante 52% viene bruciato (producendo diossina) o gettato in fiumi e in mare: si calcola che ogni anno a Bali finiscono nell’oceano 33.000 tonnellate di plastica. Il 13% di questa immondizia è prodotta dai turisti: sono 16 milioni l’anno e ciascuno ne genera 3 volte e mezza di più rispetto agli abitanti. A luglio avrebbe dovuto essere bandita la plastica monouso, ma il provvedimento è bloccato dal ricorso della potente lobby dei produttori indonesiani di plastica. I danni del turismo di massa, come del diffuso settore del lusso, a Bali non si fermano qui. Dopo la progressiva cementificazione delle coste, i villaggi un tempo idilliaci di Kuta e Legian sono diventati da decenni una metropoli inquinata dal traffico. E ancora più grave è la situazione delle acque dolci: 260 dei 400 fiumi dell’isola si sono prosciugati e il livello delle falde acquifere è sceso del 60%.

21/07/2019 16:17