LISBONA CAPITALE VERDE EUROPEA 2020

LISBONA CAPITALE VERDE EUROPEA 2020

Ha dimezzato le emissioni di CO2 e ridotto il consumo di energia elettrica e acqua. E si è impegnata per mobilità sostenibile e impiego sostenibile del suolo e per lo sviluppo di parchi pubblici e aree verdi.

Continua la tendenza positiva del Portogallo che, dopo essersi ripreso brillantemente dalla crisi economica, incassa il titolo di Capitale Verde Europea per Lisbona. La prima città dell'Europa meridionale ad aggiudicarsi, nel 2020, questo riconoscimento. Una graduatoria istituita nel 2010 (dal 2015 è accompagnata dallo European Green Capital Award, un premio monetario di 350.000 euro) mirata allo sviluppo urbano e alla green economy. Il progetto prevede soprattutto il coinvolgimento dei cittadini sui seguenti dodici indicatori ambientali. Riduzione del cambiamento climatico e adattamento allo stesso mutamento. Mobilità urbana sostenibile. Uso sostenibile del suolo. Protezione di natura e biodiversità. Qualità dell'aria. Inquinamento acustico. Gestione e riciclaggio dei rifiuti. Risparmio nel consumo di acqua. Crescita dell'economia verde e innovazioni ecologiche. Riduzione dei consumi energetici. E capacità di gestire, governare e coordinare tra loro l'insieme di questi indicatori, individuati come elementi indispensabili per il cambiamento effettivo di comportamenti e stili di vita. Consapevoli che si può affrontare l'emergenza ambientale del Terzo millennio solo cambiando il modo di vivere.

RIDOTTI I CONSUMI DI ACQUA ED ENERGIA ELETTRICA

Secondo la Commissione Europea, Lisbona ha meritato questo riconoscimento perché è stata la prima città europea a sottoscrivere nel 2016 il Nuovo Patto dei Sindaci per i Cambiamenti Climatici e l'Energia. Dal 2002 al 2014, ha dimezzato le emissioni di CO2, ridotto del 23% il consumo di energia elettrica e abbattuto (dal 2007 al 2013) del 17% il consumo di acqua.

MOBILITÁ SOSTENIBILE

Si è impegnata per una mobilità sostenibile con una visione globale quanto operativa del problema con norme che limitano l'uso dell'auto e implementando i trasporti pubblici (il 93% dei lisboeti vive a meno di 300 metri da una fermata di tram, bus o metropolitana), le piste ciclabili e i percorsi per visitare la città a piedi. In una città formata da sette colline, sono stati creati 90 chilometri di piste ciclabili e altri 60 chilometri di ciclovie sono in costruzione. Ed è stato inaugurato un servizio di bike sharing (per due terzi formato da bici elettriche: utilissime tra i sali e scendi dei quartieri antichi), che ha già superato i 10.000 iscritti tra i lisboeti. E l'acquisto e l'uso di auto elettriche è stato incoraggiato con la maggiore rete dell'Europa meridionale di punti di ricarica per veicoli elettrici. Tra l'altro, è a trazione elettrica il 39% dei mezzi impiegati dal Comune di Lisbona.

SVILUPPO AREE VERDI

La capitale portoghese si è inoltre impegnata in un impiego sostenibile del suolo e per lo sviluppo di parchi pubblici e aree verdi (raddoppiate in pochi anni), fattori che incidono fortemente sulla qualità della vita dei suoi abitanti, oltre che alla lotta al surriscaldamento globale: il 76% dei lisboeti vive a meno di 300 metri da un giardino pubblico, con l'obiettivo di arrivare presto al 100%.

Pubblicato su La Stampa 11 aprile 2020


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19/05/2020