ECOTURISMO CRITICO PER SUPERARE MODE E APPARENZE

ECOTURISMO CRITICO PER SUPERARE MODE E APPARENZE

Un saggio affronta il fenomeno, le sue contraddizioni e suoi paradossi anche nel confronto tra destinazioni italiane, europee ed esotiche.

Andrea Rondinelli*

In un’epoca nella quale i fenomeni turistici prendono vita in un contesto ambientale e socio-culturale sempre più dinamico e globalizzato, in cui l’identità stessa del territorio visitato rischia di venire meno perché 'commercializzata', e nella quale si è chiamati ad affrontare sempre più problemi di carattere ambientale (lotta al cambiamento climatico e salvaguardia della biodiversità), le bellezze e le risorse naturali dei territori rappresentano la 'sorgente motivazionale' più importante e significativa per molti turisti-viaggiatori.

L'ECOTURISMO É IL MODO DI VIAGGIARE PIÙ SENSIBILE

Per questo motivo si è scelto di approfondire e studiare alcune dinamiche dell’ecoturismo, che rappresenta la “modalità di viaggiare” più sensibile e attenta verso una gestione del viaggio vissuta in armonia con la natura e nel rispetto degli ambienti visitati. L’ecoturismo rappresenta la modalità più completa di fare turismo in quanto prende vita e si manifesta in pratiche che, se correttamente vissute e gestite, più di altre sono in grado di leggere, cogliere e interpretare le dinamiche territoriali che riflettono l’identità del territorio visitato.

UNA ANALISI CRITICA DELL'ECOTURISMO

Lo scopo del saggio è analizzare criticamente le complesse dinamiche legate al mondo dell’ecoturismo:  spesso la parola ecoturismo viene utilizzata in modo inopportuno per mascherare comportamenti e pratiche poco sostenibili sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico e sociale. La società contemporanea è influenzata da apparenze e mode, oltre che da immagini create ad hoc per diffondere percezioni, sensazioni e impressioni poco corrette e realistiche soprattutto nel momento in cui si caricano di stereotipi. Tuttavia, come si vedrà nei casi di studio proposti, esistono anche buone pratiche ecoturistiche, veramente responsabili verso l’ambiente (naturale, sociale e culturale) visitato.

IL PARADOSSO DEL CIBO

Nei vari capitoli si è data importanza anche al cibo. Nella società post-moderna le problematiche legate al cibo sono sempre più oggetto di attenzione e al centro del dibattito in quanto sfociano in un altro grande paradosso: se da un lato nei paesi più sviluppati ci si preoccupa sempre più della qualità degli alimenti e ci sono sempre più problemi da risolvere legati alla sovrabbondanza di cibo, dall’altro nei paesi poveri restano irrisolti i problemi legati alla scarsità di risorse alimentari a disposizione delle popolazioni locali. L’ecoturismo è una forma e un modo di fare turismo ad ampio raggio che mira e sfocia nella conoscenza il più possibile globale e approfondita del territorio visitato (per coglierne la vera essenza-identità): anche assaggiare responsabilmente il cibo locale costituisce e rappresenta una pratica ecoturistica.

SEI CAPITOLI PER INQUADRARE IL FENOMENO

Questo libro si compone di sei capitoli. Il primo 'Turismo sostenibile, turismo responsabile ed ecoturismo' inquadra, contestualizza e definisce il fenomeno. Il secondo intitolato 'Superare le apparenze e le mode' mira a decostruire e ad analizzare criticamente alcuni aspetti legati al marketing turistico. Il terzo 'Metodi e strumenti' definisce gli strumenti di ricerca utilizzati negli studi di caso affrontati nei capitoli successivi: 4 Il caso di Parco regionale dei Monti Lattari', 5 Il caso di Minorca, 6 Il caso delle Maldive. 

Il Parco Regionale dei Monti Lattari è una destinazione di ecoturismo ad ampio raggio in quanto gli ambienti del parco sono ricchi di natura e cultura e permettono all’ecoturista di effettuare una vasta gamma di attività: dai percorsi di trekking nei sentieri del parco, a itinerari di ecoturismo alla scoperta dei prodotti del territorio attraverso quelli che sono stati definiti dal Touring Club Italiano i 'paesaggi del cibo', passando attraverso e ammirando una flora e una fauna molto ricca grazie alla geofisica del territorio, che passa in una breve distanza dal paesaggio montano a quello costiero, per arrivare a scoperta ed esplorazione delle caratteriste culturali e tradizionali delle comunità locali.

L’isola di Minorca rappresenta una particolare destinazione: è la più naturale delle Baleari e permette all’ecoturista di effettuare molte attività sia nell'interno che sulle coste. Anche Minorca è caratterizzata da flora e fauna molto ricche e da paesaggi antropizzati che assumono caratteriste storiche e culturali sia agli occhi del turista-viaggiatore sia per le comunità locali.

MALDIVE E INCONTRO CON LA DIVERSITÁ

L’arcipelago delle Maldive è la destinazione più emblematica e particolare per  un ecoturista, che probabilmente si scontrerà e incontrerà ambienti, tradizioni e usanze molto diversi da quelli occidentali. Le Maldive sono formate da atolli corallini che costituiscono un paesaggio (anche climatico) molto diverso da quello del Parco Regionale dei Monti Lattari e di Minorca. Le Maldive sono una delle destinazione più ambite perché godono di un’immagine molto forte e radicata negli immaginari geografici. Qui l’ecoturista è attratto dalla scogliera corallina e da flora e fauna marina molto più ricca e può scoprire l’ambiente naturale e culturale.

ECOTURISMO PER PRESERVARE L'AMBIENTE

Si tratta di realtà geografiche molto diverse tra loro, ma in tutte si sente l’esigenza di salvaguardarle per le generazioni future, in quanto il turismo (e ancora più l’ecoturismo) deve essere vissuto, gestito e interpretato per la salvaguardia di ambienti e risorse naturali dei territori che rappresentano fonti e requisiti per la nostra stessa esistenza. Nella società contemporanea - vittima in molti casi di modalità di sviluppo non rispettose della natura e dei sui tempi di rigenerazione - ci si preoccupa di salvaguardare la biodiversità dei territori con la consapevolezza e la riscoperta della natura che viene vista (o meglio rivista) come bene comune a livello globale che assume anche significati e valori culturali.

* Andrea Rondinelli è l'autore di Ecoturismo critico

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25/09/2018

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